Perchè uno spazio dedicato all’artigianato d.o.c. a Porta Portese?

L’idea di creare un’area artigiana all’interno della zona di Porta Portese, ricalca l’antica vocazione del luogo e delle sue zone limitrofe.
Il San Michele, che si affaccia con la sua imponenza dall’alto della Porta, è lì per ricondurci ad un passato in cui la struttura seicentesca accoglieva al suo interno botteghe, laboratori e officine che lavoravano operosamente per lo Stato Pontificio. Il progetto prende le mosse dalla situazione attuale in cui dominano degrado ed abbandono e punta a recuperare sul piano urbanistico e culturale la memoria dei luoghi.
Nelle vie di Trastevere che circondavano il San Michele era un pullulare di piccole attività artigiane. Per secoli generazioni di maestri d’ascia, di fabbri, di restauratori si sono avvicendati in questi luoghi. Grande era l’abilità di questi uomini, che la rivoluzione industriale, le grandi mutazioni urbanistiche si sono incaricate di disperdere ed infine cancellare. L’Arsenale Pontificio, la cui fine ingloriosa è testimoniata dalla sua attuale funzione di deposito di materiali edili, e alcune attività che ne rappresentavano l’indotto sono scomparse quando è iniziata la costruzione degli argini del fiume, cioè attorno al 1880. Negli anni successivi l’area vedrà il persistere di piccoli nuclei artigiani a ridosso della via Portuense. L’antica tradizione artigianale resterà viva all’interno del carcere minorile A.Gabelli, che si era nel frattempo insediato all’interno del San Michele. Dal 1951 ai giorni nostri l’area in oggetto sarà occupata dal più grande mercato delle pulci italiano: Porta Portese. A partire da quegli anni s’infittisce il numero delle piccole attività artigiane che scelgono lo spazio tra viale Trastevere ed il fiume come loro sede, contendendo l’area con un’estesa baraccopoli.
Dagli anni ‘60 in poi le attività artigiane con un più spiccato carattere artistico sono state in gran parte soppiantate da quelle con un più marcato profilo commerciale.
Il nostro intento è quello di invertire la rotta ,attualizzando i valori del passato nel nuovo contesto urbanistico e sociale.

Caratteristiche dell’area attrezzata

Il piazzale è di circa 350 mq.
Il numero massimo delle postazioni è 20 e la dimensione di ognuna è 3x2m.
L’area è dotata di servizi igienici, illuminazione, impianto elettrico esterno con un collegamento per ogni postazione.
Vi è una doppia possibilità di accesso (carrabile e pedonale).
Gli spazi sono disponibili tutti i fine settimana.

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